L’uva è ovviamente fondamentale per la creazione del vino. E’ materia prima unica e insostituibile, serbatoio di tutte le peculiarità potenziali che andranno a profilare l’amato liquido. L’acino d’uva è il più grande concentrato di potenzialità culturali dell’agricoltura contemporanea ma in vigna nasce solo uva, nessun vino. L’abile mano riesce a nobilitare una materia prima anche in annata problematica e a magnificare nei secoli dei secoli le stagioni migliori. Un buon frutto è condizione necessaria ma significativamente non sufficiente ad ottenere un prodotto degno di nota.

Per le uve Pinot Nero destinate al Metodo Classico si attua una pressatura soffice dei grappoli interi, per limitare la fecciosità, ed ottenere un mosto fiore di alta qualità. In seguito, la decantazione e prima fermentazione a temperatura controllata avviene in tini di acciaio inox, che garantiscono condizioni ottimali.
I vini Spumanti Metodo Classico, Cruasè e Bellaria Bianco, vengono messi in bottiglia per il “tiraggio” nel mese di Giugno. Le bottiglie, dopo la rifermentazione, iniziano un lungo affinamento (30 mesi circa) sui lieviti in cantina a temperatura controllata.

Le uve rosse vengono diraspate ed inviate nei tini per la macerazione e la fermentazione tumultuosa. In seguito, i vini di maggior pregio vengono elevati in piccoli carati (barili) di quercia rovere proveniente dal Massiccio Centrale francese, per conferire armonia e complessità al prodotto.
L’imbottigliamento dei vini rossi affinati in carati di rovere, conclude un ciclo all’insegna della tadizione, qualità e biodiversità.

Pur avendo l’Oltrepò Pavese nei suoi disciplinari di produzione vini, varie e variegate possibilità di tipologie e versioni, noi della Bellaria riteniamo che i Vini: Cruasè e Casteggio, siano i prodotti più legati al territorio. Per il Cruasè tutto il territorio O.P. ; per il “Casteggio” la porzione di O.P. che riguarda questa denominazione, ovvero il Comune di Casteggio ed altri 6 comuni limitrofi.

L’Azienda Bellaria considera i vini legati indissolubilmente al vigneto che ha prodotto le uve: “Bellaria” per il Metodo Classico Bianco e Cruasè DOCG; “Olmetto” per il Casteggio DOC.

Il   Bricco Sturnèl e La Macchia sono vigneti innovativi di Merlot e Cabernet Sauvignon che vantano 30 anni di storia, gli stessi escono dalla tradizione prettamente Oltrepadana.

Diceva Bignami: il buon vino nasce in cantina quando buona uva incontra buona conoscenza. La prima senza la seconda è muta, la seconda senza la prima è cieca.