L’Oltrepo Pavese è una zona collinare di produzione agricola con grande tradizione vitivinicola. Fra le prime 5 DOC Italiane per estensione, vanta un’antichissima tradizione di epoca Romana.

Casteggio, “Clastidium” a quel tempo, era un importante castro romano, teatro di vittoriose battaglie con gli insubri. Plinio il Vecchio,  Scrittore, Ammiraglio e Naturalista, morto a causa dell’eruzione del Vesuvio (Pompei), ha evidenziato le colline di Casteggio e dell’Oltrepò quali:  “Coperte di ubertosissimi vigneti“. Strabone, geografo Greco,nel 20 ac circa, ha visitato la Padania, e in particolare la parte dell’Oltrepò pavese, affermando che “vi abitavano i migliori dei Romani, alti, operosi, abili nel produrre ottimo vino, che allogavano in botti grandi come case“.

Questa antica tradizione, si è nel tempo arricchita di tipologie e versioni di vini, da rossi e bianchi giovani e invecchiati in legno agli spumanti classici e martinotti, agli aromatici.

Le colline dell’Oltrepò costituiscono un’importante area di produzione di vini certificati, il primo bacino vitivinicolo della Lombardia (con il 63% della superficie vitata produce il 55% del vino dell’intera regione).

A grandissime linee, questa è una descrizione della zona di produzione vini di Lombardia denominata Oltrepò Pavese, una DOC che conta circa 13.500 ettari di vigneti.