L’Azienda Bellaria è sita a Mairano, piccola frazione del comune di Casteggio, in provincia di Pavia ed è di proprietà della famiglia Massone da parecchie generazioni. Un importante documento della Camera di Commercio di Pavia, rilasciato il 18 Dicembre 1966 a Massone Luigi (nonno di Paolo) attesta che la famiglia Massone conduce l’azienda dal 1840. ancora oggi Paolo Massone dirige l’Azienda Agricola Bellaria conciliando i metodi tradizionali, soprattutto nella gestione delle vigne, con la giusta attenzione a quanto, negli ultimi decenni, si è innovato in campo enologico per elevare qualità, igiene ed equilibrio dei prodotti.  

Ecco di seguito alcune domande poste a Paolo Massone. Per qualunque al tra domanda, non esitate a contattarci.

 

Il vino che producete è biologico?

premetto che non siamo amanti della conduzione e certificazione Biologica in vitivinicoltura, questo perché la conduzione Bio dei vigneti, presenta secondo noi, alcune contraddizioni in merito l’uso di prodotti che, pur essendo definiti “naturali” hanno un’impatto deleterio soprattutto se visto verso il futuro. La nostra esperienza, ma soprattutto l’etica professionale nella conduzione dei vigneti e della cantina, ci fa adottare le pratiche più consone a soluzioni il più naturali possibile. L’andamento meteorologico inevitabilmente condiziona e pone variabili nel corso dell’annata agraria.

Utilizzate il sovescio?

Nelle vigne, non adottiamo il sovescio. Questo per non rimuovere il cotico erboso in essere dal lontano 1993. I nostri vigneti, portati alle basse produzioni ceppo abbisognano di poca fertilità dei terreni. La concimazione avviene mediamente ogni 3 anni solo se necessario, con concimi naturali.

Le vigne sono tutte di vostra proprietà?

Le vigne sono di proprietà fatto salvo un piccolo appezzamento che abbiamo in affitto dalla Curia Vescovile da oltre 50 anni.

La lotta parassitaria?

La lotta antiparassitaria è ridotta al minimo, con prodotti che consentono il miglior rapporto tra l’essere efficaci senza causare danni alle colture, terreni ed all’ambiente in generale. E’ nostro impegno cercare di ridurre al minimo i passaggi con i mezzi agricoli, immettendo la minor quantità possibile di CO2 nell’ambiente.  Parte importante del nostro progetto è lasciare a figli e nipoti un’ambiente naturale sano e piacevole.

Usate qualche metodo di chiarificazione del vino?

In cantina, trattandosi di vini da lungo-lunghissimo invecchiamento con elevazione in legno per i vini rossi, non vengono adottate pratiche di chiarifiche ed altro. Il tempo ed il legno piccolo (carati da litri 225) consentono una micro-ossigenazione che conduce lentamente i vini ad ossidare rendendo piacevoli i tannini, oltre a far precipitare naturalmente tutto ciò che è instabile, (tartrati). Adottiamo un uso veramente minimale della So2, in particolar modo nelle annate difficoltose.